Erano stati avvertiti: il rifugio era chiuso e il rischio di caduta massi era noto, ma 32 alpinisti hanno comunque raggiunto il luogo chiedendo poi di essere evacuati gratuitamente in elicottero. Il sindaco si è opposto
@Jean-marc Peillex/Facebook
Un’ordinanza comunale, due rifugi chiusi e immagini impressionanti delle scariche di pietre lungo uno dei passaggi più delicati della via normale francese al Monte Bianco. Eppure, tutto questo non è bastato: 32 alpinisti hanno deciso di raggiungere ugualmente il rifugio du Goûter, nonostante la chiusura disposta dal sindaco di Saint-Gervais, Jean-Marc Peillex, a causa delle condizioni particolarmente pericolose della montagna.
Dopo aver trascorso la notte nella struttura, la mattina successiva avrebbero chiesto al gestore del rifugio di contattare le autorità affinché un elicottero della protezione civile o della gendarmeria li riportasse gratuitamente a valle. Una richiesta che ha trovato un secco no.
La decisione di chiudere i rifugi Tête Rousse e Goûter era arrivata dopo una frana e in seguito al forte aumento del pericolo di caduta pietre nel celebre couloir du Goûter, passaggio già noto per la sua esposizione. A rendere ancora più instabile la montagna sarebbero state soprattutto le condizioni di siccità e le ripetute ondate di calore.










