di

Redazione online

Alpinisti bloccati al rifugio Goûter, a 3.800 metri di quota. Il sindaco di Saint-Gervais, Jean-Marc Peillex: «Non hanno ascoltato i messaggi delle guide, che sconsigliavano l'ascensione». Interviene un elicottero privato a pagamento

Niente soccorso gratuito in elicottero per 32 alpinisti bloccati al rifugio Goûter, a 3.800 metri di quota, sulla via normale francese del Monte Bianco. A negarglielo è stato il sindaco di Saint-Gervais, Jean-Marc Peillex, nel cui territorio ricade l'itinerario alpinistico.

«Questa mattina (ieri 12 agosto, ndr), essendo le condizioni di attraversamento del couloir del Goûter tornate a "condizioni calme", nulla impediva loro di intraprendere la discesa. È consapevolmente che avevano rifiutato di ascoltare i messaggi delle compagnie delle guide di Saint-Gervais, Chamonix e Courmayeur e dell'ufficio di alta montagna, che raccomandavano di non effettuare più l'ascensione o di tenere conto della realtà delle scariche di sassi, di cui venerdì scorso sono state pubblicate le immagini sui social network», scrive in un comunicato il primo cittadino, noto per le sue posizioni intransigenti in materia di sicurezza in montagna. Gli alpinisti, che avevano raggiunto il rifugio prima della sua chiusura, disposta dallo stesso Peillex, sono poi scesi a valle con un elicottero privato, a loro spese. Solo alcuni hanno affrontato a piedi il rientro.