Il gruppo si trovava a 3.800 metri sulla via normale francese. Il sindaco ha contestato la scelta degli alpinisti di proseguire verso il rifugio nonostante gli avvertimenti: come sono tornati a casa
32 alpinisti sono rimasti bloccati al rifugio Goûter, a circa 3.800 metri di quota, dopo aver raggiunto una delle zone più delicate della salita al Monte Bianco. Per loro il rientro non è avvenuto attraverso il servizio di soccorso pubblico: il sindaco di Saint-Gervais, Jean-Marc Peillex, ha infatti deciso di non autorizzare un intervento gratuito in elicottero, sostenendo che il gruppo fosse stato avvertito dei rischi presenti lungo il percorso.
La scelta del sindaco
Secondo Peillex, nei giorni precedenti le guide alpine e l’ufficio di alta montagna avevano raccomandato di non affrontare la salita a causa delle condizioni del Couloir du Goûter, interessato da frequenti cadute di pietre. Il sindaco ha quindi contestato la scelta degli alpinisti di proseguire comunque verso il rifugio, che nel frattempo era stato chiuso. Per dimostrare la pericolosità della zona, il Comune ha diffuso anche le immagini di una frana avvenuta l’11 agosto.
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