Con la sempre maggiore pressione dell'opinione pubblica statunitense e dei politici riguardante il possibile successo del programma lunare cinese (con un allunaggio con equipaggio umano previsto entro il 2030, forse nel 2029), la NASA ha cambiato strategia sotto la guida di Jared Isaacman, amministratore dell'agenzia spaziale. Come sappiamo il programma Artemis non vuole essere una "copia" del programma Apollo ma stabilire una presenza umana permanente sulla Luna, in particolare con una base lunare sulla superficie.
Per riuscirci saranno inviate sul satellite naturale diverse missioni cargo con carichi utili differenti, tra quelli scientifici e ingegneristici, mentre proseguiranno in parallelo anche le missioni con equipaggio, a partire da Artemis IV (nel 2028). Una delle prime fasi prevede provare moduli e sottosistemi utili alla permanenza umana e tra i nomi è presente Northrop Grumman che utilizzerà parte del Lunar Gateway per queste operazioni.
Northrop Grumman e il destino di HALO sulla Luna
Come sappiamo il Lunar Gateway è ufficialmente "sospeso", anche se con l'abbandono dell'utilizzo di un'orbita NRHO (Near-Rectilinear Halo Orbit, o orbita halo quasi rettilinea) la sua sorte è più vicina a una cancellazione effettiva. Gli elementi che lo componevano, alcuni in fase avanzata di assemblaggio, saranno riutilizzati così da ridurre i costi e le tempistiche.







