Rita De Crescenzo e l'animale acquistato in Egitto e il deputato Francesco Emilio Borrelli

Contro l’influencer napoletana petizione da 30mila firme per farle sospendere gli account social dopo l’acquisto dell’animale in Egitto.

A Sharm El Sheik, dove il confine tra vacanza e spettacolo sembra spesso dissolversi, una scimmia è finita al centro di una polemica che ha velocemente superato i confini dei social. Sotto i riflettori, ancora una volta, Rita De Crescenzo e non solo per quello che accade davanti alla telecamera del suo cellulare. Ma anche, e soprattutto, per quello che resta fuori – molto poco ormai – dall'inquadratura.

Le abitudini, le necessità, l'habitat naturale a cui quella scimmietta, forse di pochi giorni, è stata strappata. Circostanze che ora sono arrivate all'attenzione della Procura di Napoli e dell'Ambasciata Italiana al Cairo. E che hanno scomodato anche il medico, divenuto celebre nell'epoca Covid, Matteo Bassetti che ha parlato di "rischio infettivo". Ma facciamo un passo indietro. L'inizio della polemica sui social per l'acquisto della scimmietta Questa storia fa capolino nei social della celebre tiktoker napoletana con un annuncio: "Buongiorno, buongiorno e pace e nu bello bacio". Chi segue Rita De Crescenzo, sa che quasi tutti i suoi video cominciano così. Quello che nessuno poteva sapere è che, aggrappata al petto della donna, ci sarebbe stata anche una scimmietta con un maglioncino rosa in pendant con quello della sua nuova "proprietaria". "L'ho acquistata ieri qua in Egitto, rimarrà qua a casa mia" spiega De Crescenzo nel video. Successivamente mostra il biberon, i pannolini e una serie di scene talmente virali che non hanno bisogno di descrizione.