Iniziamo da questo: non mostreremo i video dell'influencer Rita De Crescenzo che tiene in braccio una scimmietta vestita con un abitino rosa, alimentata con un biberon o, ancora, sottoposta a un bagno sotto un rubinetto in una camera d'albergo. Non lo faremo perché si tratta, semplicemente, di un vero e proprio caso di maltrattamento animale che già è ampiamente documentato, purtroppo, dalle immagini diffuse dalla stessa De Crescenzo e anche dall'altro tiktoker Angelo Napolitano, con cui la donna si trova a Sharm el-Sheik in Egitto.

La parola "scimmietta" l'abbiamo utilizzata con cognizione di causa, perché il soggetto, che i due dicono di aver acquistato, è un esemplare di pochi mesi, se non giorni, d'età che non dovrebbe stare con nessun altro se non la sua genitrice e che, oltretutto, non dovrebbe essere messa sul mercato per essere acquistata. In Egitto la detenzione di animali selvatici, secondo diverse normative, è sottoposta a precise restrizioni e chi opera illegalmente va incontro a multe fino a oltre i 500 euro e anche la detenzione in carcere. Inoltre, da aprile 2026, una nuova norma vieta l'uso di scimmie e altri animali negli spettacoli turistici e negli hotel. La legge, però, sembra non essere mai stata un problema per De Crescenzo e questa nuova trovata rappresenta forse il punto in cui ha raggiunto maggiormente il fondo, nella mancanza di tutela e rispetto per un essere senziente che chiaramente manifesta un forte disagio comportamentale, non fosse altro perché appunto si tratta di un cucciolo che in natura starebbe ancora nel pieno delle cure parentali.