I “furbetti” del sacchetto

Tra Viagrande e San Giovanni La Punta, la stessa strada divisa da una linea invisibile: telecamere e sanzioni da un lato, discarica a cielo aperto dall'altro

Oltre al danno incalcolabile per l'ambiente e il decoro urbano, c'è una beffa che amara il sapore dell'inciviltà quotidiana. Nell’hinterland esiste un confine paradossale, dove l'immondizia sembra conoscere alla perfezione la geografia amministrativa e, soprattutto, i punti ciechi della sorveglianza.

La situazione incredibile si consuma lungo un'unica arteria stradale che unisce e al contempo divide due Comuni: da un lato Viagrande, dall'altro San Giovanni La Punta. Per chi la percorre senza mappa alla mano, la strada è fisicamente la stessa. Ma per i "furbetti" del sacchetto selvaggio, quella striscia di asfalto è divisa da una spaccatura netta, strategica, calcolata al millimetro. La dinamica è quasi scientifica. Sul versante di Viagrande, in via Petrone, l'Amministrazione ha messo in campo il pugno duro: servizio di videosorveglianza attivo, controlli e verbali con sanzioni recapitate direttamente a domicilio. Il risultato? L'inciviltà scompare. Basta però spostare lo sguardo di pochi metri per entrare in via del Serbatoio, sotto la giurisdizione di San Giovanni La Punta. Qui il paesaggio cambia radicalmente. Nel tratto puntese non c'è l'ombra di una telecamera in funzione né di un presidio costante. Gli incivili lo sanno fin troppo bene: basta varcare quella linea invisibile di confine per garantirsi l'impunità totale. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una microdiscarica abusiva a cielo aperto che cresce giorno dopo giorno.