Giuseppe Lavenia è uno psicologo specializzato nel benessere digitale. Fanpage.it ha parlato con lui dell’ultimo spot di iPhone, un cartellone con l’immagine di un bambino che ha in mano un telefono. Davanti la scritta: “Tutto ok, è iPhone”.

Il caso sembra già chiuso. A Milano, in una via tra il quartiere Isola e la Stazione Centrale è spuntato un enorme cartellone pubblicitario di Apple. La campagna si chiama Tutto Ok è iPhone. È la nuova campagna di affissioni di Apple, una traduzione del claim “Relax, it’s iPhone”. La campagna è formata da diverse immagini che mostrano la resistenza del telefono. Il protagonista è sempre un iPhone 17 Pro, messo in condizioni di stress. C’è l’iPhone su un tavolo, fatto cadere da un gatto. C’è una donna che scatta una foto sotto la pioggia e poi c’è l’immagine di un bambino, la stessa ripresa nell’affissione di via Melchiorre Gioia a Milano. È un bambino piccolo, avrà circa due anni. In mano stringe un iPhone sporco, forse di pappa. Non sta guardando lo schermo. L’intento è quello di mostrare la resistenza di iPhone, capace di sopravvivere anche se viene stretto nelle mani di un poppante che lo usa per mischiare le sue portate. La reazione, almeno in Italia, è stata molto diversa.