Sarà un omaggio a tema, fatto di linee e di pieni, di plastici e di schizzi, quello della città di Genova a uno dei suoi figli più illustri e alle sue architetture. In vista dei 90 anni di Renzo Piano, il 14 settembre del prossimo anno, il Comune e la Fondazione per la Cultura di Palazzo Ducale sono al lavoro su una grande mostra all’opera dell’archistar e senatore a vita. Un progetto voluto soprattutto a Palazzo Tursi, in Comune, da dove si fa capire si sosterrà sia il budget complessivo, sia la ricerca degli sponsor, che nasce per raccontare per la prima volta l’opera completa di Piano nel mondo.

Anticipata in qualche modo dalla presidente del Ducale Sara Armella, che in occasione delle ultime iniziative della Fondazione aveva parlato di una futura «grande esposizione di respiro internazionale, prodotta anche da Palazzo Ducale», – erano state le sue parole – la mostra per i 90 anni dell’archistar di casa sarà del resto l’occasione per celebrare il legame di Piano con Genova, ma sopratutto raccontare i progetti che hanno cambiato l’architettura in tutto il mondo. Dall’opera-totem a Parigi, quel Pompidou di Parigi che lo fece grande negli anni Settanta, al California Academy of Sciences di San Francisco, tra i progetti manifesto dell’architettura di Piano. Dal Whitney Museum di New York al San Nicola di Bari fino (immancabili) alle testimonianze genovesi. Dal Porto Antico al ponte San Giorgio, che ha preso il posto di quello che rimaneva del Morandi dopo la tragedia di otto anni fa esatti, passando per le primissime progettazioni sperimentali del giovane Piano sulla collina degli Erzelli, negli anni Sessanta.