Ambiente
È da più di un mese che i boschi dell’Ossola continuano a bruciare. Prima a Premosello, Colloro e nel parco della Valgrande. E poi in questi giorni a Piedimulera, Pallanzeno e Calasca. “Sicuramente le condizioni climatiche hanno favorito gli inneschi – spiega a ilFattoquotidiano.it il presidente del coordinamento territoriale protezione civile Vco Francesco Cotti – tutti gli incendi sono stati innescati da fulmini e si si sono sviluppati velocemente su terreni secchi senza pioggia da tanto tempo”. Una situazione così da queste parti “non si era mai vista” racconta il sindaco di Piedimulera Alessandro Lana. Da giorni gli operatori dell’Aib, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Croce Rossa lavorano senza sosta per spegnere il fronte degli incendi in un contesto difficile. “Una siccità così duratura con temperature così alte e scarsità di pioggia non l’avevamo mai vista” aggiunge il sindaco. “Il clima sta cambiando e da questa situazione servirà trarre delle valutazioni sugli investimenti futuri” ammonisce. A preoccupare non è solo la situazione degli incendi. Ma anche la gestione del post. “Ci siamo già mossi con il nostro geologo per fare dei sopralluoghi – precisa Lana – il rischio èquello del dilavamento del terreno bruciato ma anche del distacco del terreno roccioso che non è più protetto dalle piante”.










