Di: SPe “Stiamo fronteggiando il più grande incendio che sia mai capitato all’interno del nostro territorio”. Così il sindaco di Como Alessandro Rapinese descrive ai microfoni della RSI il rogo divampato sul Monte Goi. La priorità, sottolinea, era evitare conseguenze per le persone. “Il fatto di poter non registrare nemmeno un ferito, al di là di quelli che possono essere i danni materiali, è la cosa più importante che ci interessava”.Le fiamme sono arrivate molto vicino alle case, ma nessuna abitazione è stata coinvolta. “Siamo arrivati veramente a centimetri da tetti in legno con delle fiamme altissime”, racconta Rapinese.Vasti incendi in Lombardia e PiemonteRSI Info 14.08.2026, 13:32Particolarmente complicato è stato il lavoro durante la notte. Il sindaco parla di aver assistito a “una vera e propria guerra di trincea”: con la vegetazione secca, bastava un piccolo tizzone per far divampare in pochi secondi un nuovo fronte. Rapinese ritiene comunque che durante la notte sia stato possibile avere la meglio sulle fiamme.Da questa mattina, oltre agli elicotteri, sono anche intervenuti gli aerei antincendio, i Canadair, contribuendo a cambiare la situazione.La situazione resta però delicata: secondo Rapinese, finché l’incendio non sarà completamente spento non si potrà abbassare la guardia e si prospetta ancora una lunga giornata di lavoro.Per gli sfollati, il Comune può contare sul supporto della Croce Rossa e ha allestito un campo base in grado di accoglierli. Al momento non sono stati chiesti o offerti aiuti dal Ticino o dalla Svizzera, anche se il sindaco sottolinea di sapere di poter contare sul sostegno svizzero.Roghi anche in Val d’OssolaLe fiamme interessano anche la vicina Val d’Ossola, dove da giorni sono in corso due importanti incendi boschivi, uno nella zona di Calasca Castiglione e l’altro a Piedimulera. È ancora difficile stimare la superficie bruciata, ma si ipotizzano alcune centinaia di ettari di bosco. Favoriti dal caldo e dal vento, gli incendi non sono ancora sotto controllo e la priorità resta proteggere gli abitati.Le operazioni proseguono sia da terra sia dal cielo. Eugenia Romeo, vicecomandante dei vigili del fuoco nel Verbano-Cusio-Ossola, ha spiegato che al momento dell’intervista erano impegnati un Canadair e due elicotteri, oltre a otto squadre di rinforzo provenienti da fuori, alle squadre del comando e ai volontari. La situazione più difficile nelle ultime ore riguarda Calasca Castiglione, dove i fronti sono due. La zona, spiega Romeo, è particolarmente impervia e non è raggiungibile dalla strada: le squadre vengono quindi trasportate in quota in elicottero, insieme al materiale necessario per intervenire da terra. La scarsa visibilità, per ora, ha inoltre impedito ai mezzi aerei di operare.A Piedimulera, invece, restano alcuni piccoli focolai e la situazione sembra essere migliorata. Il sindaco Alessandro Lana, ha però precisato che senza pioggia la situazione resta “comunque emergenziale e da non sottovalutare”. Il timore è però che precipitazioni troppo intense possano far scendere a valle terra e cenere dal versante. Como, emergenza incendi sul monte GoiTelegiornale 14.08.2026, 12:30
Como, Monte Goi in fiamme: nessun ferito, ma la guardia resta alta - RSI
Incendi a Como e Val d'Ossola ancora fuori controllo: rogo record sul Monte Goi, 300 ettari bruciati in Ossola. Canadair e squadre al lavoro, situazione critica.











