Il fuoco avanza inesorabile nell'alto Piemonte, dove un vasto incendio sta divorando i boschi della valle d’Ossola. Nelle ultime 24 ore la superficie di montagna devastata dal rogo è cresciuta in modo esponenziale, passando da poco più di 100 a oltre 600 ettari. Massima preoccupazione a Premosello Chiovenda, comune ai margini del Parco nazionale della Valgrande. In questi giorni il caldo intenso ma secco, non afoso, e la brezza hanno creato un mix micidiale che favorisce il propagarsi delle fiamme. Ieri in tutto il Piemonte è stato dichiarato lo stato di massima pericolosità. Da questa sera – è la speranza – una serie di temporali prima sulle montagne e poi in estensione sulla pianura potrebbe dare una svolta alla situazione.
A fare le spese dell'emergenza sono soprattutto i residenti della frazione di Colloro, il villaggio più vicino al fronte del fuoco. L'aria, resa irrespirabile dal fumo, ha costretto le autorità a disporre l'evacuazione immediata in via precauzionale. Le operazioni, organizzate dal Comune in sinergia con la Croce Rossa locale e la Protezione Civile del Verbano, hanno coinvolto circa 120 persone; una quindicina di residenti ha invece scelto di rimanere sul posto. Sul fronte del monitoraggio ambientale, i tecnici di Arpa Piemonte hanno raggiunto il posto di coordinamento avanzato dei vigili del fuoco ad Anzola d'Ossola per controllare i livelli di inquinamento.











