“Le opposizioni sono i ritardo, servirebbe un programma comune, anche sulla politica estera”, spiega l’esperto giornalista e saggista a Formiche.net. “Aldo Moro parlò per ben sei ore per argomentare sull’utilità di un’alleanza di centrosinistra. Ma non lo fece solo per le sue spiccate doti dialettiche, ma perché dietro c’era un’analisi, uno studio e una visione. Ciò che adesso non accade”

Nel congresso della Dc a Napoli del 1962, Aldo Moro parlò per ben sei ore per argomentare sull’utilità di un’alleanza di centrosinistra. Ma non lo fece solo per le sue spiccate doti dialettiche, ma perché dietro c’era un’analisi, uno studio ed una visione su quel passo politico da compiere. E per quali trasformazioni sociali farlo in quel preciso momento. Ciò che adesso non accade.

Parte da un ricordo del ‘900 Paolo Franchi, giornalista tra i più acuti del panorama politico italiano, oltre che saggista e direttore di varie testate, per ragionare con Formiche.net sull’idea di Paese che manca oggi all’attuale centrosinistra. Ovvero come immaginare un percorso, di programmi, leader, posizioni e relazioni internazionali, che porti i partiti della coalizione alle elezioni del 2027. E capire se davvero potranno fare fronte comune.