La prima risposta non è un pacco alimentare o una pratica burocratica. È un tavolo apparecchiato, una conversazione, una lezione di inglese, un pomeriggio di gioco per i bambini. È da qui che prende forma la missione estiva della Comunità di Sant’Egidio a Cipro, uno dei più significativi presìdi umanitari del Mediterraneo, dove circa cento volontari provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi europei, tra cui una ventina da Roma, hanno scelto di trascorrere il mese di agosto accanto ai rifugiati.
Nei campi di Pournara e Kofinou-Limnes, migliaia di persone vivono in un limbo che può durare anni, in attesa del riconoscimento della protezione internazionale. Per loro la Comunità organizza attività quotidiane che hanno l'obiettivo di restituire dignità, relazioni e speranza. A Pournara, a venti chilometri da Nicosia, è già pienamente operativa la Tenda dell'Amicizia. Ogni sera circa duecento profughi possono entrare in una mensa climatizzata, sedersi a tavoli apparecchiati e consumare il pasto in un ambiente accogliente. Un gesto semplice che assume un valore enorme in un centro di identificazione segnato dal caldo estremo e da interminabili tempi di attesa.
Qui i volontari ascoltano storie di fuga, raccolgono pensieri, racconti, paure e speranze, cercando di restituire un po' di serenità e molta solidarietà a chi ha lasciato tutto alle proprie spalle. Accanto ai volontari operano anche rifugiati arrivati negli anni precedenti che hanno deciso di impegnarsi nell'accoglienza, trasformando la propria esperienza in un aiuto concreto per i nuovi arrivati.









