Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiDagli scarti della liquirizia arriva l'additivo che triplica la vita delle fragole e presto anche quella della carne. Tutto nasce dalla domanda su come ridurre l'impatto ambientale del packaging senza sacrificare la protezione degli alimenti e allo stesso tempo evitare di alimentare gli scarti alimentari che in Italia vale 13,5 miliardi di euro all'anno, con la frutta fresca in cima agli sprechi domestici in Italia.

La risposta è arrivata da Alkelux, startup deeptech sarda, fondata nel 2024 dal chimico Matteo Poddighe insieme a Davide Sanna, Emina Bilanovic e Carlo Usai, che ha sviluppato una tecnologia capace di trasformare la peluria delle radici di liquirizia, unico scarto della filiera agricola calabrese privo di impieghi industriali, in nano-polymer dots ad azione antimicrobica.

L'efficacia antimicrobica e l'aumento della shelf-life

L'aspetto più rilevante è il superamento di un limite storico del settore: l'additivo conserva la sua efficacia protettiva contro virus, batteri e funghi anche una volta incorporato nel film plastico industriale finito, punto in cui molte altre tecnologie perdono gran parte della propria attività.