di
Lorenzo Nicolao
Classe 2012 e 15 anni ancora da compiere viene valutato come un grande talento nel ruolo di mezz'ala
Dopo 12 anni, un altro Zanetti vestirà la maglia dell’Inter. Classe 2012 e 15 anni ancora da compiere. Per l’allenatore dell’accademia nerazzurra Tommi Polidori è semplicemente Tomás, ma il suo cognome non è passato inosservato ai compagni, già al primo appello di squadra, mentre tutto l’ambiente lo sta seguendo da qualche mese con grande attenzione. Quando hanno sentito parlare del giovane Zanetti, tutti si sono chiesti se fosse il figlio di Javier. Il terzogenito dello storico capitano e attuale vicepresidente dell’Inter ha appena firmato con la squadra e sarà una nuova risorsa nella rosa dell’Under 15 nerazzurra. Nessun nepotismo, perché il giovane centrocampista, prima all’accademia del Como, poi in quella nerazzurra dall’estate 2022, si è sempre guadagnato la stima dei suoi allenatori e di chi lo ha visto giocare. Per Polidori, che lo ha fatto giocare nel corso dell’ultima stagione nella coppia di centrocampo davanti alla difesa, ha un futuro scritto da mezzala. «Quest’anno 27 reti. Da esordiente ne aveva segnati ancora di più. Si butta dentro senza paura e lo fa quasi sempre con i tempi giusti, oltre all’eleganza dei movimenti e la testa alta, che ricordano Javier - aveva raccontato l’allenatore alla Gazzetta dello Sport qualche settimana fa -. Non gli mettiamo pressione, ma per lui il cognome non è mai stato un peso. Cerchiamo comunque di tutelarlo, perché un’eredità già di per sé pesante può diventare un macigno. Ha una mentalità da adulto, merito anche dei suoi genitori e di come sia stato cresciuto». Il fisico è ancora in fase di sviluppo, ma l’intelligenza tattica già c’è. Buona fase di interdizione, quando mostra la sua «garra argentina», e movimento senza palla, con grande capacità di inserimento. Un’indole da incursore quindi e la 4 sulle spalle che ricorda subito il padre e rappresenta per lui un numero speciale. Infine, in qualche occasione anche la fascia, indossata in qualità di vice all’uscita del capitano. Una grande suggestione per chi lo ha visto giocare. «Felice e orgoglioso di poter vestire i colori che ho sempre sognato. Forza Inter, sempre!», il commento del giovane Tomás poco dopo la firma, alla presenza di Javier e di mamma Paula de la Fuente. È lei a seguire più da vicino il figlio, seguendo gli allenamenti e le partite a bordo campo e sugli spalti, umilmente in mezzo agli altri genitori. Il centrocampista centrale avrebbe potuto debuttare nell’Under 15 già l’anno scorso, ma i genitori hanno preferito farlo crescere senza affrettare i tempi. Si è già confrontato in campo con i ragazzi che sono cresciuti prima (nel gergo si usa il termine «tardivo»), ma il suo allenatore ha confermato che ha saputo adeguarsi anche in queste condizioni: «Non si tira mai indietro, ma andrà certamente rivalutato quando avrà messo su centimetri e chili». Poi un riferimento alla discrezione della leggenda nerazzurra: «Il papà non si è mai permesso di dire niente sulle scelte tecniche o la gestione del figlio. Anzi, ho avuto la fortuna di stringere un ottimo rapporto con lui. Poterci scambiare due chiacchiere con lui per me vale tantissimo», conclude Polidori. Ottime premesse che permetteranno a Tomás di lavorare serenamente e poter far bene anche in Under 15. E se buon sangue non mente...









