Il piano vale fino a venti milioni di dollari e solleva le critiche delle associazioni per i diritti civili
L’Ice, l’agenzia federale statunitense che si occupa dei controlli sull’immigrazione, degli arresti e delle espulsioni, si prepara a dotare i propri agenti di guanti capaci di provocare scariche elettriche. L’operazione potrebbe costare fino a 20 milioni di dollari e prevede l’acquisto di migliaia di dispositivi da utilizzare nelle attività di arresto, detenzione e trasferimento delle persone accusate di aver violato le leggi sull’immigrazione. Si tratterebbe, secondo la Bbc, della più grande commessa mai ricevuta dalla società produttrice.
La notizia, riportata anche dall'Associated Press e dal New York Times, emerge da un avviso del Department of Homeland Security. Il contratto potrebbe essere assegnato anche senza una gara pubblica e la consegna dei guanti è prevista nell’ambito di un programma che dovrebbe entrare a regime entro il 2027.
Il G.L.O.V.E., il guanto che dà la scossa
Il dispositivo si chiama G.L.O.V.E., acronimo di Generated Low Output Voltage Emitter, ed è prodotto dalla società statunitense Compliant Technologies. A prima vista, appare come un normale guanto da pattuglia. La differenza è nascosta nella parte elettrica: attraverso la pressione di un pulsante, l’agente può attivare una scarica che deve essere applicata direttamente sulla pelle della persona.










