La procura di Marsala ha disposto il dissequestro della nave maltese "Amisos" che era ferma dallo scorso 22 luglio nel porto di Trapani. A bordo, mentre navigava in acque internazionali, erano morti due componenti dell’equipaggio, tutti di origine turca; per questa grave ragione il comandante del cargo, battente bandiera maltese, aveva chiesto soccorso alla Guardia Costiera di Mazara, portando la nave nelle nostre acque territoriali, davanti la costa mazarese, per far prendere a bordo delle unità della Capitaneria, che nel frattempo l’avevano raggiunta, i corpi dei due marittimi deceduti. È stata la procura di Marsala ad intervenire, disponendo l’autopsia e la nave non potendo entrare nel porto di Marsala, è stata fatta attraccare in quello di Trapani ed è così scattato il sequestro per gli accertamenti disposti dalla magistratura.

Un giallo che frattanto si è risolto. Secondo l’autopsia i due membri dell'equipaggio sono morti per intossicazione da monossido di carbonio, per asfissia. La tragica vicenda ha assunto i contorni di un grave incidente sul lavoro. Ma adesso ad occuparsene non sarà la giustizia italiana. La competenza infatti è stata trasferita alle autorità maltesi. Il dissequestro della nave è stato disposto dai pm Gianluca Prosperini e Sara Varazi.