Si diradano i sospetti di un giallo a bordo della Amisos, il mercantile con bandiera maltese sotto sequestro dal 22 luglio al molo Ronciglio di Trapani.

Gli esami autoptici disposti dalla Procura di Marsala, retta da Fernando Asaro, hanno stabilito con certezza che i due marittimi di nazionalità turca non sono stati vittime di un’aggressione.

A provocarne la morte è stata una letale esposizione a monossido di carbonio, che ha causato un’intossicazione fatale e successiva asfissia all’interno di uno spazio confinato della nave.

L’allarme era scattato mentre l’unità navigava in acque internazionali lungo la rotta tra Germania e Turchia.

In base a una prima ricostruzione, uno dei due uomini sarebbe entrato in un locale chiuso e privo di adeguata aerazione per eseguire controlli di routine. Accortosi del pericolo, il collega avrebbe tentato un soccorso d’emergenza, rimanendo però a sua volta sopraffatto dalle esalazioni tossiche.