Si era immerso nelle acque tra Punta Sottile e Cala Francese, a Lampedusa, e aveva segnalato la propria presenza attraverso una boa. Tutto come previsto per le attività subacquee. Era a poche decine di metri dalla riva, là dove si trovava già la fidanzata con la quale poco prima aveva fatto il bagno, e dove è stato improvvisamente travolto dalle eliche di un gommone con due turisti milanesi a bordo. È morto così Crisitano Giamporcaro, ventinove anni, originario di Caltanissetta. Regista di professione, conosceva bene l’isola, ci tornava ogni anno per realizzare un film costruito nel tempo attraverso le immagini. Una passione – il cinema – alla quale aveva affiancato quella per il mare e per le immersioni.
La Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo per omicidio nautico.
L'incidente durante l'immersione
Secondo le prime informazioni, l'impatto potrebbe aver provocato una gravissima ferita a un braccio, quasi completamente reciso: il giovane potrebbe essere morto per dissanguamento. Sarà l’autopsia a stabilire con certezza le cause del decesso.
Il gommone sequestrato










