Stradelle sterrate, muretti a secco, ulivi, qualche abitazione in cemento qua e là sotto il sole cocente della Cisgiordania, che non scoraggia i coloni estremisti che da domenica assediano l'abitazione di due famiglie palestinesi. Nella notte tra martedì e mercoledì l'Idf, insieme con la polizia di frontiera e altre organizzazioni, ha smontato la tenda piazzata davanti all'ingresso, ma l'operazione è arrivata alle orecchie degli ortodossi degli avamposti vicini prima che finissero l'evacuazione. Decine di altri rivoltosi ebrei sono arrivati scontrandosi con i militari, e bloccando gli accessi con grosse pietre. Nel cortile, sulla nuda terra, tra la polvere, sono rimasti un divano, qualche sedia e i materassi portati per il tempo che serve prima che le famiglie cedano e abbandonino la loro casa. Per poi appropriarsene. Come è già successo decine di volte nella zona.
'I giovani delinquenti delle colline', come li chiamano, si vedono nei filmati mentre si aggirano intorno alla casa, con i riccioli rituali, qualcuno in felpa e cappuccio in un paesaggio ostico per i forestieri ma 'Terra Santa' per loro. "La notizia dell'evacuazione a Qusra è trapelata ai media prima ancora che l'avamposto fosse effettivamente evacuato", ha dichiarato una fonte della sicurezza alla radio dell'esercito. Il capo di stato maggiore dell'Idf Eyal Zamir ha reagito ordinando l'arrivo urgente sul posto di un battaglione "per impedire il protrarsi dei gravi episodi". In una nota Tsahal afferma di collaborare con la polizia e lo Shin Bet per ristabilire l'ordine nella zona e "assicurare i rivoltosi alla giustizia". Abd al-Karim Hassan, che insieme alla sua famiglia è bloccato in casa dall'arrivo degli estremisti ebrei, ha raccontato a Ynet: "Hanno chiuso l'unica strada che porta al villaggio, a casa mia e a quelle dei vicini. Non si comportano come ebrei. Agiscono come se non fossero soggetti ad alcuna legge". "Ogni giorno sono il primo ad andare dalla polizia israeliana e al coordinamento palestinese. Non fanno nulla. La polizia israeliana e anche i palestinesi dicono, 'non avvicinarti, non toccarli'. Gli ebrei mi hanno messo un coltello alla gola. Mia moglie e i bambini sono in casa, sotto assedio. Non hanno abbastanza cibo. Bevono l'acqua del pozzo, quella della pioggia", ha detto. I coloni hanno tagliato i tubi della rete idrica e i fili elettrici.











