A Ras al-Ain, vicino Nablus, in Cisgiordania, l’esercito ha tentato di sgomberare un avamposto di coloni dopo un ordine del tribunale, ma i coloni sono tornati. Due famiglie palestinesi restano sotto assedio.
Prosegue l'assedio di due famiglie nella zona montuosa di Qusra, a sud di Nablus, in Cisgiordania. I coloni nei giorni scorsi hanno tagliato i cavi elettrici alle abitazioni e costruito un avamposto dal quale impedire l'arrivo di cibo e acqua e costringere così le famiglie palestinesi proprietarie delle abitazioni ad abbandonare le loro case.
Questa mattina alle ore 7, dopo un assedio durato quasi quattro giorni, i 12 coloni hanno smontato la struttura dalla quale tenevano d'occhio l'ingresso e abbandonato l'occupazione, almeno per il momento. Come spiega l'organizzazione Popular Struggle Coordination Committee, avevano saputo che l'area era stata dichiarata "zona militare chiusa", significa che solo le famiglie proprietarie delle abitazioni potevano restare. Poco dopo, infatti, sono giunti diversi veicoli dell'esercito israeliano che hanno tentato di far allontanare gli ultimi coloni rimasti. Al termine dell'operazione, tutti sembravano essersi ritirati, ma verso le 8.30 è iniziata l'opposizione dei coloni, fatta di violenza e lanci di pietre.











