Sessanta milioni di euro per supportare le imprese in difficoltà per gli alti costi del carburante legati alla crisi di Hormuz. È la misura adottata dalla Regione Sardegna con l’approvazione di un emendamento alla manovra Finanziaria da 2,5 miliardi approvata dal Consiglio regionale. Uno strumento che, sino alla fine dell’anno, dovrebbe contribuire a compensare gli elevati costi delle imprese, legati proprio a quanto sta accadendo nello scenario internazionale.
«La dimensione finanziaria di questa variazione è straordinaria e ne fa uno dei principali atti di programmazione economica della legislatura - commenta Giuseppe Meloni, vice presidente e assessore regionale al Bilancio e programmazione -. Mettiamo a disposizione dei cittadini, delle imprese, degli enti locali e dei territori risorse che ci consentono di intervenire sui servizi e, contemporaneamente, sostenere investimenti capaci di incidere sulla struttura economica e sociale della Sardegna».
Al sistema produttivo, sottolineano dalla Regione, sono destinati 60 milioni di euro nel 2026 per fronteggiare gli effetti del caro carburante determinati dalla crisi in Medioriente.
In questo scenario rientrano anche le agevolazioni sotto forma di «contributi a fondo perduto, a parziale ristoro dei costi sostenuti tra il 1° marzo e il 31 dicembre 2026» per gli aumenti del costo dei fertilizzanti.







