Misure anticrisi. 08 agosto 2026 alle 00:18
Come annunciato, alla fine la Regione verrà incontro alle aziende in sofferenza per il caro carburante legato alla crisi in Medio Oriente. L’emendamento in questione è all’articolo 12 della variazione da oltre due miliardi e parla di incrementi dei costi dei carburanti ma anche dei fertilizzanti. Per farvi fronte la Regione concede agevolazioni per un totale di cinquanta milioni di euro sotto forma di «contributi a fondo perduto, a parziale ristoro dei costi sostenuti tra il 1° marzo e il 31 dicembre 2026. Chi sono i destinatari? Operatori dell’autotrasporto e del trasporto marittimo con sede operativa nel territorio regionale; aziende agricole con sede in Sardegna i cui aiuti sono erogati dalle agenzie agricole; micro, piccole e medie imprese sarde che lavorano nel settore della pesca e dell’acquacoltura. Tutti i criteri e le modalità attuative per la concessione dei contributi saranno definiti con delibera di Giunta.
Le proposte
Non è l’unico intervento legato alla crisi in Medio Oriente. La situazione geopolitica internazionale ha determinato anche l’aumento del costo del jet fuel, cioè del carburante per gli aerei. Così, per i voli in continuità da e per la Sardegna è stato attivato un fondo da dieci milioni di euro chiamato “Adeguamento costi da jet fuel negli oneri di servizio pubblico”. «La situazione di grande instabilità derivante dai conflitti in Ucraina e Medio Oriente ha determinato un innalzamento non sostenibile delle quotazioni del carburante da jet fuel – si legge nella relazione della Giunta all’emendamento – che non può essere assorbita dagli ordinari decreti del ministero di Infrastrutture e Trasporti di imposizione degli oneri.







