I cavi dell’elettricità tagliati, i tubi dell’acqua distrutti e davanti alla porta di casa un presidio improvvisato impossibile da eludere. È quanto sta accadendo a Qusra, a sud di Nablus, a due famiglie palestinesi da giorni ormai bloccate nelle proprie abitazioni, circondate da coloni israeliani. Una vicenda sulla quale oggi, 13 agosto, è intervenuto persino l'ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, Mike Huckabee, che ha definito quanto accaduto un "orribile atto di terrorismo". L'esercito israeliano ha intanto rafforzato la propria presenza nella zona con l'invio di un ulteriore battaglione.Una vicenda che ha inizio domenica scorsa, alla periferia del villaggio della Cisgiordania quando, secondo quanto riportato dal Times of Israel, alcuni coloni hanno circondato le abitazioni impedendo alle persone all'interno di entrare e uscire. Tra queste una famiglia con due bambine di due e quattro anni. Hassan, tra i sottoposti al sequestro forzato, ha raccontato ai media locali che davanti alla porta era stata costruita una struttura improvvisata e che erano stati tagliati i cavi dell'elettricità e le tubature dell'acqua. Nella stessa abitazione si trovava anche un uomo palestinese trasferitosi dal fratello quattro mesi prima.Una situazione resa ancora più controversa dallo status dell'area. L'Idf aveva spiegato al Times of Israel che Qusra è sottoposta da giugno a un ordine di zona militare chiusa, che impedisce l'accesso a israeliani e stranieri a causa della presenza di avamposti. Alla domanda del quotidiano sul perché i coloni non fossero stati allontanati non era però arrivata risposta. L'organizzazione israeliana Yesh Din aveva quindi presentato un appello urgente al capo del Comando centrale dell'esercito chiedendo lo sgombero dell'avamposto e la tutela delle famiglie palestinesi. Nella notte tra martedì e mercoledì è scattato un primo intervento. L'esercito israeliano, insieme alla polizia di frontiera e ad altre forze, ha smantellato la tenda sistemata davanti all'ingresso. Un'operazione che non ha comunque messo fine all'assedio. Secondo quanto riferito da Ansa, decine di altri coloni sono arrivati nella zona, si sono scontrati con i militari e hanno ostruito gli accessi con grosse pietre. Sarebbe così intervenuto direttamente il capo di Stato maggiore Eyal Zamir, ordinando l'invio di un ulteriore battaglione di fanteria regolare. "Il capo di Stato Maggiore ha ordinato di proseguire le attività volte a rafforzare l'ordine e il controllo operativo nell'area e a impedire il protrarsi dei gravi episodi. A tal fine, ha disposto il rafforzamento del settore con un ulteriore battaglione di fanteria regolare", ha comunicato l'Idf. L'esercito ha inoltre annunciato che altre forze resteranno in riserva, pronte a intervenire se necessario.