Porsche cambia strategia per rispettare i limiti europei sulle emissioni di CO2. Il costruttore tedesco ha deciso di uscire dal raggruppamento guidato dal Gruppo Volkswagen e di creare un nuovo pool insieme a Xpeng, marchio cinese che in Europa vende esclusivamente automobili elettriche.

La scelta può sembrare sorprendente considerando che Porsche appartiene al Gruppo Volkswagen, ma ha una spiegazione soprattutto normativa. Le elettriche di Xpeng possono infatti contribuire ad abbassare la media delle emissioni del nuovo raggruppamento, compensando il peso delle vetture Porsche con motori termici e ibridi.

L’accordo è previsto fino alla fine del 2027 e il nuovo pool sarà gestito direttamente da Porsche. Inoltre, potrà accogliere altri costruttori interessati.

Perché Porsche lascia il pool CO2 di Volkswagen

Per capire la decisione bisogna partire dalle regole europee. Il sistema del cosiddetto pooling permette a più costruttori di unire virtualmente le proprie flotte per calcolare le emissioni medie di CO2. Il principio è relativamente semplice. Un marchio con una quota elevata di automobili elettriche può compensare le emissioni di un costruttore che vende soprattutto modelli con motori a combustione. L’obiettivo è rispettare i limiti stabiliti dall’Unione Europea ed evitare le sanzioni previste in caso di superamento.