Ferragosto si prepara a diventare ancora una volta una delle giornate più redditizie dell’estate italiana. Mentre milioni di persone si dividono tra spiagge, città d’arte, montagna e località di villeggiatura, una parte importante della spesa passerà da ristoranti e bar, trasformando il 15 agosto in un vero moltiplicatore dei consumi turistici. Secondo le stime del Centro Studi Fipe-Confcommercio, nella sola giornata di sabato sono attesi oltre un miliardo di euro nei pubblici esercizi, con almeno mezzo miliardo concentrato tra pranzi e cene al ristorante.Agosto, il “dicembre” del turismo vale 10,8 miliardiÈ agosto il mese in cui il fuori casa raggiunge il suo massimo economico. Le previsioni Fipe indicano una spesa complessiva di 10,8 miliardi di euro per colazioni, aperitivi, pranzi, cene e altri momenti di consumo, con 1,6 miliardi riconducibili ai turisti stranieri. La fetta maggiore andrà ai ristoranti, che dovrebbero intercettare 6,2 miliardi, mentre ai bar sono attribuiti circa 2,2 miliardi: numeri che confermano quanto la ristorazione sia ormai parte integrante del prodotto turistico nazionale.La cena batte il pranzoIl picco arriverà proprio a Ferragosto, quando la spesa nei pubblici esercizi dovrebbe superare un miliardo di euro in ventiquattr’ore. Tra pranzo e cena i soli ristoranti sono attesi ad almeno 500 milioni, mentre sull’intero mese sarà la cenaa rappresentare la principale occasione di consumo, con 5,5 miliardi contro i 2,7 miliardi del pranzo. Colazioni e aperitivi valgono circa 700 milioni ciascuno, mentre break e dopocena completano il mercato con circa 400 milioni per segmento.L’estate sale tiene occupati 1,37 milioni di addettiIl Ferragosto è però soltanto la punta di un mercato molto più ampio. Tra giugno e settembre la spesa italiana per i consumi fuori casa è stimata da Fipe in 38,2 miliardi di euro, in lieve crescita rispetto ai 38 miliardi del 2025. A sostenere la macchina dell’accoglienza ci sono oltre 1,375 milioni di lavoratori dipendenti: il 51% sono donne e circa il 40% ha meno di trent’anni. Nei giorni di massimo afflusso, questo bacino occupazionale diventa uno degli ingranaggi essenziali di ristoranti, bar e stabilimenti balneari.Turismo straniero e ristorazioneLa distribuzione dei consumi racconta anche come stiano cambiando le abitudini dei vacanzieri. Per chi resta in città o trascorre Ferragosto vicino a casa il pranzo conserva un forte valore conviviale; nelle destinazioni turistiche, invece, la spesa tende a spostarsi sulla sera, dopo una giornata al mare, in montagna o tra musei e borghi. È qui che il ristorante diventa non soltanto servizio accessorio, ma parte dell’esperienza turistica, capace di trattenere sul territorio una quota maggiore della spesa dei visitatori, soprattutto internazionali. Le stime Fipe attribuiscono proprio agli stranieri 1,6 miliardi dei consumi alimentari fuori casa previsti ad agosto.I consumi Anche sul fronte dei consumi il caldo resta una variabile da considerare. L’Istituto superiore di sanità, nella guida pubblicata in vista delle giornate più calde e del Ferragosto, richiama l’importanza di idratazione, alimenti freschi e corretta conservazione dei cibi, soprattutto per chi sceglie picnic e pasti all’aperto. Indicazioni che accompagnano un Ferragosto nel quale la tavola resta il principale punto di incontro tra turismo e convivialità, ma anche una delle voci economicamente più rilevanti della giornata.