Se il caldo intenso e la stabilità del meteo continuano a incoraggiare le presenze al mare, ai laghi e in montagna, le temperature tropicali penalizzano le città d'arte che registrano invece un rallentamento della domanda, specie italiana. È quanto emerge dalle stime di Assoturismo Cst, elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Confesercenti su un panel di oltre mille imprenditori italiani della ricettività. La crescita attesa si ferma al +0,3%, per un totale di 13,6 milioni di presenze, sebbene le città d'arte si confermino la principale meta di richiamo per i turisti stranieri in arrivo in Italia. Attesa una crescita moderata (+0,9%) per le località marine, con andamenti differenziati a seconda dell'area e un volume complessivo stimato in 43,2 milioni di presenze. Un maggiore dinamismo si registra invece sul fronte dei laghi (+1,6%, oltre 8,6 milioni di presenze) e, soprattutto, in montagna (+2,3%, circa 11,7 milioni), mentre campagna e collina, grazie anche all'aumento delle prenotazioni verso i piccoli borghi, crescono dell'1,4% superando i 3,4 milioni. Per il settore termale trainato dalle strutture all'aperto e dai percorsi benessere immersi nella natura ci si attende un trend di leggera crescita (+0,2%, 2,1 milioni di presenze), mentre il termale tradizionale subisce il consueto fisiologico calo del mese di agosto.