L’accelerazione impressa al decreto legislativo su tributi locali e federalismo, rimasto nel limbo per oltre un anno in cerca di un’intesa in Conferenza unificata che non c’è stata, trova una chiusura del cerchio anche nei pareri espressi dalle commissioni Finanze della Camera (relatore Saverio Congedo di FdI) e del Senato (relatore Massimo Garavaglia della Lega). L’impianto resta quello riconfermato dal Cdm del 28 luglio e che, per non gravare sulle finanze pubbliche, mantiene l’impostazione di una compartecipazione Irpef statica a fronte delle richieste degli enti territoriali di un approccio dinamico che consente una crescita con l’aumentare dell’imponibile Irpef.
Il tentativo delle commissioni parlamentari di mantenere un canale di dialogo con gli enti territoriali si evince anche dall’osservazione che propone di istituire un tavolo tecnico presso il ministero dell’Economia, senza oneri per il bilancio dello Stato, composto da due rappresentanti del ministero stesso, un rappresentante del ministero dell’Interno, un rappresentante del dipartimento per gli Affari regionali e le autonomie e due rappresentati dell’Anci, con il compito di rivedere l’attribuzione delle risorse agli enti territoriali e locali (derivanti dall’applicazione dall’articolo 14 del Dl 78 del 2010), anche in vista della predisposizione del prossimo disegno di legge di bilancio.






