L’Eurovision Song Contest cambia le regole: dal 2027 i Paesi in guerra non potranno più ospitare la manifestazione. “Il regolamento del concorso stabilisce ora che l’emittente vincitrice sarà automaticamente ineleggibile a ospitare il Concorso qualora un conflitto armato, una situazione geopolitica delicata o qualsiasi altra circostanza influisca in modo sostanziale sulla sicurezza, sull’incolumità o sulla stabilità del proprio Stato o della regione circostante“, si legge nella nota ufficiale diramata dagli organizzatori.

Se lo riterrà necessario, l’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU) potrà commissionare valutazioni indipendenti sulla sicurezza della regione. In fase successive, si consulterà con il Reference Group (comitato esecutivo) per stabilire se il Paese vincitore potrà ospitare la kermesse l’anno successivo. In caso di parere negativo, verrà individuata un’emittente ospitante alternativa che avrà tutti gli obblighi e le responsabilità dell’organizzazione: gestione, produzione e messa in scena dell’intero evento.

La decisione è arrivata in seguito alle polemiche che, l’anno scorso, hanno coinvolto la gara. Spagna, Irlanda, Slovenia, Paesi Bassi e Islanda avevano infatti deciso di boicottare l’Eurovision di Vienna a causa della partecipazione di Israele e il genocidio perpetrato in Palestina.