L’Eurovision Song Contest cambia le regole sulla scelta della sede. Dal 2027 l’emittente del Paese vincitore potrà perdere il diritto a organizzare l’edizione successiva se un conflitto armato, una situazione geopolitica sensibile o altre condizioni compromettono la sicurezza e la stabilità del territorio. L’EBU valuterà ogni caso e potrà affidare il Contest a un’altra emittente. La norma riguarda l’organizzazione dell’evento e non comporta automaticamente l’esclusione del Paese dalla gara

L’Eurovision Song Contest cambia il regolamento e introduce nuove regole per stabilire quale Paese potrà ospitare la manifestazione dopo una vittoria. A partire dall’edizione 2027, infatti, l’emittente del Paese vincitore potrà perdere il diritto a organizzare il Contest successivo qualora un conflitto armato, una situazione geopolitica sensibile o altre circostanze compromettano concretamente la sicurezza e la stabilità del territorio.

La modifica è stata annunciata dagli organizzatori dell’Eurovision nell’ambito dell’aggiornamento delle regole della competizione.

Eurovision, cosa cambia per i Paesi coinvolti in una guerra

Tradizionalmente è il Paese vincitore dell’Eurovision Song Contest a ospitare l’edizione dell’anno successivo. Il nuovo regolamento introduce però un criterio più preciso legato alla sicurezza.