L'Eurovision Song Contest ha annunciato una modifica al proprio regolamento, stabilendo che il Paese vincitore, che tradizionalmente ospita l'edizione successiva, non potrà più farlo qualora si trovi in stato di guerra. Secondo le nuove regole, "l'emittente vincitrice non potrà automaticamente ospitare il Concorso se un conflitto armato, una situazione geopolitica sensibile o qualsiasi altra situazione influisce materialmente sulla sicurezza, l'incolumità o la stabilità del suo Stato o della sua regione immediata", hanno dichiarato gli organizzatori dell'Eurovision in un comunicato.
La manifestazione dell'Eurovision Song Contest, che nel 2026 si è svolta a Vienna (l’Italia era rappresentata da Sal Da Vinci, vincitore del Festival di Sanremo), è una coproduzione internazionale che coinvolge le emittenti pubbliche membri dell'European Broadcasting Union (Ebu). La gara è organizzata ogni anno dall'emittente del Paese vincitore dell'edizione precedente. Poiché l'Ebu conta membri non europei, la gara include Paesi situati al di fuori del continente. In futuro, "se lo riterrà necessario, l'Ebu potrà commissionare una valutazione indipendente della sicurezza della regione del Paese vincitore", hanno dichiarato gli organizzatori in un comunicato stampa.










