Cambia il regolamento dell’Eurovision Song Contest dal 2027: se il Paese vincitore è coinvolto in un “conflitto armato” o in una “situazione geopolitica delicata” non potrà più ospitare l’evento. Inoltre, sale l’età minima di partecipazione per gli artisti da 16 a 18 anni.

L'Eurovision song contest di solito veniva organizzato dall'emittente del vincitore dell'anno precedente, e l'edizione del prossimo anno si terrà in Bulgaria, dopo la vittoria della cantante Dara a maggio. Cambia il regolamento: se il Paese vincitore è coinvolto in un "conflitto armato" o in una "situazione geopolitica delicata" non potrà più ospitare l'evento.

L'Eurovision Song Contest del 2023, ad esempio, si tenne a Liverpool dopo la vittoria dell'Ucraina l'anno precedente. All'epoca, l'EBU dichiarò che la guerra in Russia aveva reso impossibile l'avvio dei 12 mesi di preparazione necessari per organizzare lo spettacolo. Nel nuovo regolamento si valuterà invece anche un principio di idoneità in base alla situazione bellica o il coinvolgimento in un conflitto armato. L'Unione Europea di Radiodiffusione (EBU), che organizza l'Eurovision, ha spiegato di volere un "ambiente sicuro e accogliente" e di essersi attivato a seguito dei feedback ricevuti dalle emittenti partecipanti. Negli ultimi anni, centrale è stato il dibattito per partecipazione di Israele, concorrente dal 1973. Cinque partecipanti storici – Spagna, Paesi Bassi, Irlanda, Islanda e Slovenia – hanno boicottato l'edizione di quest'anno a Vienna dopo che gli organizzatori si sono rifiutati di escludere Israele a causa del suo comportamento nella guerra contro Hamas a Gaza e delle violenze contro i palestinesi in Cisgiordania. I suddetti Paesi che hanno boicottato non si sono ancora espressi sulla futura partecipazione, mentre Israele ha rischiato addirittura di vincere il concorso (arrivando, alla fine, secondo).