Richiedere un certificato senza fare la fila, prenotare una visita medica online, accedere ai servizi comunali dal proprio smartphone o dal personal computer o dialogare con un ufficio pubblico da remoto. Sono azioni entrate nella quotidianità di milioni di cittadini che spesso danno per scontato un elemento fondamentale: la qualità della rete che le rende possibili.La trasformazione digitale della Pubblica amministrazione non passa infatti soltanto attraverso nuove piattaforme, software o applicazioni. Alla base c’è un’infrastruttura invisibile ma essenziale: la rete in fibra ottica FTTH (Fiber to the Home, la fibra fino a casa), l’unica in grado di abilitare i servizi gestendo volumi sempre maggiori di dati in modo stabile, sicuro e affidabile.I numeri raccontano una trasformazione già in corso. Open Fiber ha realizzato una rete che corre lungo tutta l’Italia per 170mila chilometri raggiungendo in FTTH circa 17 milioni e mezzo di unità immobiliari tra grandi città, piccoli comuni e aree periferiche del Paese, creando l’infrastruttura su cui si sviluppano servizi pubblici sempre più digitali e inclusivi.«Quando un cittadino accede a un portale della PA, prenota una prestazione sanitaria o utilizza un servizio digitale del proprio Comune, si aspetta semplicità, velocità e continuità. La fibra ottica fino a casa è la tecnologia che rende possibile questa evoluzione, creando le condizioni per una Pubblica amministrazione più efficiente, inclusiva e vicina ai bisogni delle persone», sottolinea Stefano Mazzitelli, Direttore Commerciale di Open Fiber.Indice degli argomenti