ANSAcom - In collaborazione con
Open Fiber
Abbattere le barriere tecnologiche tra l'utente e la pubblica amministrazione. Nasce con questo scopo in provincia di Rovigo un progetto pilota, caso unico in Italia, che permette ai cittadini di avviare pratiche o di chiedere informazioni al proprio Municipio. Niente burocrazia cartacea, si scrive o si parla come ad un normale servizio di messaggistica istantanea per smartphone, ma dedicato al Comune. L'iniziativa a San Bellino, sulla Statale 434 che porta a Verona, mille abitanti, è possibile grazie alla fibra ottica, capace di reggere la notevole portata dati richiesta dall'intelligenza artificiale. L'Università di Padova ha sviluppato e sta migliorando l'applicativo basato su dati affidabili e chiusi coinvolgendo nel progetto i dipendenti comunali. Il 10 settembre sarà presentato ai cittadini. "L'idea forte è che l'utente spiega ciò di cui ha bisogno, la IA avvia la pratica in autonomia o offre risposte puntuali e comprensibili — spiega il sindaco, Aldo D'Achille —. In questo modo il dipendente comunale ha più tempo da dedicare ad attività a più alto valore aggiunto e al rapporto umano con il cittadino. Il progetto non sarebbe stato realizzabile se il paese non fosse cablato e collegato alla rete a banda ultra larga di Open Fiber". Le periferie, i piccoli Comuni, non sono aree giudicate convenienti dal mercato, sono "zone bianche". Fra queste San Bellino è dotato di fibra ottica dal 2017. "Sviluppare un applicativo di intelligenza artificiale su misura significa partire da pilastri imprescindibili, sicurezza, privacy, scalabilità ed etica nel rispetto delle normative europee", spiega Dario Da Re, digital analyst di Meeple, spin off dell'Università di Padova. "L'accesso è riservato solamente ai cittadini di San Bellino - aggiunge - Per utilizzarlo sarà sufficiente registrarsi all'interno dell'applicativo, per chi lo preferisce sarà possibile accedere con Spid o Cie". Quello del piccolo Comune in provincia di Rovigo è un progetto estendibile a patto che vi sia l'infrastruttura in fibra ottica a banda larga. "Tutte le analisi e le soluzioni implementate sono replicabili — spiega Da Re —, in Italia ci sono oltre cinquemila Comuni con meno di cinquemila abitanti. San Bellino rappresenta il modello ideale da cui partire". Dell'infrastruttura realizzata in Italia ne viene utilizzata mediamente il 30%, il restante 70% è a disposizione ma la domanda cresce lentamente. Delle cosiddette aree bianche San Bellino è stato il primo Comune del Veneto, e tra i primi in Italia, a beneficiare dei servizi di connettività attivi nell'ambito del Piano BUL (banda ultra larga). Ad oggi conta circa 600 unità immobiliari connesse in fibra ottica FTTH, cioè che vuole con velocità minima di un gigabit al secondo. Il Veneto rappresenta una delle regioni strategiche per lo sviluppo della rete FTTH di Open Fiber e per il percorso di digitalizzazione del territorio, 1.686.100 unità immobiliari connesse, con 980 milioni di euro di investimenti già messi a terra e 582 comuni coinvolti. "Noi siamo stati i primi a collegarci - racconta Chiara Vascon, farmacista di San Bellino - Tutto il nostro lavoro dipende dalla rete, dallo scarico e trasmissione delle ricette elettroniche, ai servizi del centro unico di prenotazioni della azienda sanitaria locale fino ai pagamenti. Anche l'aspetto fiscale necessita ormai di trasmissione elettronica".











