di

Sergio Donato

Le centrali ex Telecom diventeranno nodi di calcolo per imprese e PA. L’obiettivo non è addestrare grandi modelli, ma eseguirli vicino agli utenti, riducendo latenza e traffico verso il cloud

Oltre che sui modelli, l'Europa arriva alla fase dell'IA distribuita con un ritardo strutturale sui data center rispetto a Stati Uniti e Cina, e l'Italia sconta la stessa lentezza su scala nazionale. È in questo scenario che si inserisce l'annuncio diffuso da FiberCop. La società che gestisce la rete di accesso ex Telecom vuole trasformare oltre 100 centrali telefoniche in edge data center distribuiti su tutto il Paese, mettendo capacità di calcolo a disposizione di imprese e pubbliche amministrazioni. Non si parla però solo di IA generativa.

Il primo nodo è già attivo a Roma; seguiranno a breve Torino, Genova, Bologna, Napoli e Palermo. "Le nostre centrali, da punti di accesso alla rete, diventano veri e propri hub di innovazione, in cui connettività, potenza di calcolo e capacità di memoria si integrano per contribuire allo sviluppo digitale del Paese", ha dichiarato Massimo Sarmi, presidente e amministratore delegato di FiberCop.