La fibra ottica nei data center entra in una nuova fase industriale. Non è più soltanto l’infrastruttura che collega sale, rack e campus digitali, ma uno degli elementi sui quali si gioca la capacità di scalare i sistemi di intelligenza artificiale. Secondo le stime di Meticulous Research, il mercato mondiale passerà dagli 8,34 miliardi di dollari previsti nel 2026 a 22,48 miliardi nel 2036, con un tasso medio annuo di crescita del 10,4%. Nel 2025 il valore era stimato a 7,12 miliardi.Dietro la progressione non c’è soltanto l’aumento del numero di data center. Sta cambiando la quantità di connettività necessaria all’interno delle infrastrutture. I cluster destinati all’AI e all’high performance computing devono mettere in comunicazione migliaia di acceleratori con latenze ridottissime e larghezze di banda molto superiori rispetto ai server tradizionali. Più capacità di calcolo significa quindi anche più porte, più collegamenti ottici, transceiver più veloci e una densità di fibra crescente per rack.È questo passaggio a trasformare la fibra in uno dei “picconi e pale” della corsa all’AI. E gli effetti stanno già emergendo nei conti e nelle strategie dei produttori: Corning, Prysmian, Sterlite Technologies e Hfcl stanno aumentando capacità produttiva o siglando accordi pluriennali con hyperscaler e fornitori dell’ecosistema data center.Indice degli argomenti
Fibra ottica nei data center, boom con l’AI
Fibra ottica nei data center verso 22,5 miliardi: AI, cloud e nuove architetture spingono capacità, investimenti e domanda di connettività.







