La startup americana Lumilens, valutata 5,51 miliardi di dollari, ha raccolto 900 milioni di dollari di finanziamenti. L'azienda sviluppa componenti e sistemi di interconnessione ottica destinati ai cluster di calcolo per l’intelligenza artificiale. L’ultimo round Series C ha portato nelle casse dell’azienda oltre 700 milioni di dollari ed è stato guidato da Atreides Management, Bain Capital Ventures, Meritech, Seligman Ventures e Spark Capital, con la partecipazione, fra gli altri, di Qualcomm Ventures.

Dal rame alla fibra anche dentro i rack

Con l’aumento del numero di GPU installate nei data center, una parte crescente del problema si sta spostando dalla disponibilità della capacità di calcolo alla possibilità di collegare migliaia di acceleratori mantenendo banda elevata, consumi sotto controllo e latenze ridotte.

Lumilens afferma di avere già iniziato a consegnare il proprio primo prodotto nei data center di un hyperscaler, nell’ambito di un accordo commerciale dal valore di diversi miliardi di dollari. Il cliente non è stato reso noto.

L’azienda lavora su entrambe le principali tipologie di rete utilizzate nei cluster IA: scale-up e scale-out. Le reti scale-up collegano direttamente gli acceleratori che devono operare come un unico sistema di calcolo. Tradizionalmente queste connessioni utilizzano collegamenti elettrici in rame, ma l’aumento della velocità di trasmissione riduce progressivamente la distanza sulla quale il segnale può essere trasportato. A velocità dell’ordine di 1,6 Tb/s il rame diventa quindi sempre più difficile da utilizzare oltre le distanze interne a un rack.