Prosegue l'evoluzione architetturale delle infrastrutture di rete nel panorama delle telecomunicazioni italiane. FiberCop ha ufficializzato l'avvio di un piano strategico mirato alla realizzazione di un'infrastruttura nazionale distribuita su oltre 100 edge datacenter. L'operazione punta a convertire le centrali di fonia e banda larga tradizionali in hub tecnologici ad alte prestazioni, capaci di unire la connettività di rete alla potenza elaborativa in prossimità dell'utente finale.
Il modello infrastrutturale sviluppato da FiberCop prevede la progressiva dismissione delle centrali in rame a favore di nodi di attestazione in fibra ottica dotati di capacità computazionale diretta. Spostando l'elaborazione dei dati verso la parte finale della rete ("edge"), l'architettura garantisce una netta riduzione delle latenze di instradamento, un consumo di banda più efficiente sulle tratte di backhaul e standard elevati in materia di protezione dei dati sensibili.
Il piano ha già visto l'attivazione del primo impianto pilota nella capitale. Nei prossimi mesi la copertura verrà estesa ai principali nodi metropolitani della penisola, con l'apertura di siti a Torino, Genova, Bologna, Napoli e Palermo. La piattaforma si propone come un'infrastruttura wholesale neutrale messa a disposizione degli operatori clienti, pensata per abilitare l'erogazione di servizi digitali di nuova generazione per il mercato enterprise, le amministrazioni locali e il settore pubblico.











