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Claudio Bozza

Il leader del Movimento 5 Stelle, oratore ufficiale per la prima volta nel luogo dell'eccidio nazista, insiste sui temi che hanno causato tensioni con il Pd

DAL NOSTRO INVIATOSANT’ANNA DI STAZZEMA (LUCCA) - La guerra in Ucraina? «Va fermata la corsa al riarmo, è il tempo dei costruttori di pace». Gaza? «L’orrore dei bambini sterminati dall’esercito israeliano va condannato con fermezza». L’estrema destra? «Spingerò per una legge che metta al bando i gadget nazifascisti. La Costituzione è stata scritta per affermare con chiarezza: mai più fascismo». E, per finire, un richiamo al lavoro per arginare le disuguaglianze e all’urgenza di rafforzare la sanità pubblica.

Giuseppe Conte è salito in cima alla montagna di Sant’Anna di Stazzema per tenere l’orazione ufficiale dell’eccidio nazifascista che, 82 anni fa, costò la vita a 560 civili, di cui 130 bambini. Anna Pardini aveva appena 20 giorni. Il leader del M5S teneva moltissimo a questo momento, ritenendolo uno snodo fondamentale della sua «road map» per provare a vincere le primarie del Campo largo contro Elly Schlein e puntare, poi, a Palazzo Chigi.