E’ il Giuseppe Conte con il fazzoletto rosso, l’antifascista. Non che il leader del Movimento avesse da dimostrare qualcosa in questo senso, ma quello di domani sarà un altro passaggio dall’alto valore simbolico e politico. L’appuntamento è a Sant’Anna di Stazzema, per la commemorazione della strage nazifascista compiuta nel 1944: all’ex premier, in veste istituzionale, è stata affidata l’orazione ufficiale che chiuderà la cerimonia. Ed è un riconoscimento non da poco, a sinistra.Lo scorso 25 aprile era stata Elly Schlein a parlare dalla piccola frazione in provincia di Lucca. Per l’82esimo anniversario dell’eccidio, il sindaco Maurizio Verona, del Pd, ha invitato Conte – che prenderà la parola dopo i saluti del primo cittadino del governatore dem Eugenio Giani e del ministro Antonio Tajani, in rappresentanza del governo (e a Sant’Anna di Stazzema ultimamente non sempre è successo). Per il Nazareno, oltre ai rappresentanti istituzionali toscani, ci sarà una delegazione guidata dalla capogruppo a Montecitorio Chiara Braga.L’invito di Conte, che risale a un mese fa, non era passato inosservato. Qualcuno al Nazareno, è stato scritto, ha storto un po’ il naso. Ma pure sul territorio, tra i militanti si è sollevata qualche polemica, confluita in una petizione su change.org – fino a ieri sera era arrivata quasi 550 firme – per chiedere al sindaco Verona “la revoca” dell’invito al leader M5s. Il motivo? Le posizioni di Conte sull’Ucraina, considerata invece da chi contesta la scelta dell’amministrazione di Stazzema come una nuova resistenza, all’aggressione “imperialista e autoritaria” di Putin, che ricalca quella nazifascista. L’ex premier, è noto, non intende più sostenere Kyiv con le armi: è un convincimento che nelle ultime settimane, anche nella contrapposizione tutta interna al campo largo – con Schlein “convintamente” pro Ucraina, con tutti i mezzi necessari – sembra essersi fatto ancora più netto. E troverà domani una rinnovata sponda nell’Anpi, l’associazione dei Partigiani guidata da Gianfranco Pagliarulo che sulla politica estera si muove in sintonia con Movimento molto più di quanto non faccia con il Pd. Tutto questo mentre la questione ucraina insieme al riarmo diventano sempre più centrali anche nelle discussioni sul perimetro, sulla leadership del campo largo e in vista primarie – si continuano a ipotizzare road map e regolamenti, più o meno aperti.Ieri dai canali social del M5s è stato rilanciato l’invito a iscriversi, in un momento in cui il leader Conte è attivissimo, sfruttando ogni spazio vuoto lasciato da Schlein, l’agosto della segretaria è decisamente più timido di quello dell’alleato-rivale. I due dovrebbero incrociarsi a Cernobbio a inizio settembre, ma intanto il capo M5s si è preso la scena in questo agosto, fino a ingaggiare – dopo la sua audizione sulla gestione della pandemia – un botta e risposta con la premier, a cui ieri si è aggiunto un nuovo capitolo: “Sfido Meloni”, ha detto Conte ricordando il suo passaggio in commissione Covid, dal retrogusto di governo rossogiallo di cui anche nel Pd qualcuno sente la nostalgia. “A voi – ha attaccato Conte – chiedo solo la più elementare trasparenza: tirate fuori le chat di Delmastro e tutta la documentazione collegata al pagamento dei 100 milioni al vostro amico Bianchi”. E’ il caso della Jc eletronics, un altro caso legato alle mascherine, su cui lo scontro va avanti (Bignami e Malan, tra i Fratelli sono andati al contrattacco) e andrà così ameno fino al 14 settembre quando sempre nella commissione d’inchiesta è in programma il secondo round tra Conte e i meloniani. Nel mezzo il leader M5s continuerà a preparare la corsa alla leadership del campo largo: la tentazione primarie, come abbiamo scritto sul Foglio, pare abbia contagiato anche Matteo Renzi. Ma il vero dualismo resta quello con la segretaria del Pd, e può essere pericoloso per tutta la coalizione anti Meloni. Ne è convinto anche Fratoianni che, insieme a Bonelli, da mesi fa il tramite tra i due rivali, e invita a mettere da parte “le ambizioni personali”. Altrimenti, come ha spiegato al Corriere dell’Umbria, se l’unico obiettivo è vincere le primarie, “diventerebbe più difficile rendere credibile la nostra alternativa”. E al campo largo non resterebbe che augurarsi il proporzionale.
Il Conte antifascista: a Sant’Anna di Stazzema un altro riconoscimento a sinistra. La sintonia con l’Anpi su Kyiv
Domani l'ex premier parlerà in occasione della strage nazifascista, un altro tassello di una estate in cui il leader del M5s occupa tutti gli spazi. Anche in vista delle primarie. Fratoianni avvisa: "Basta personalismi"








