Lo scorso anno fece particolarmente discutere l'assenza degli esponenti di governo di centrodestra, nonostante fossero stati invitati dal sindaco. Quest'anno ha partecipato il vicepremier

Nel giorno della commemorazione dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, Giuseppe Conte torna a parlare del valore dell’antifascismo e rivolge un richiamo alle forze della destra. «La nostra presenza oggi è un rinnovato atto di fede nei valori della Costituzione repubblicana, che era, è e sarà sempre antifascista e democratica, mentre il fascismo è stato antidemocratico», ha detto il leader del Movimento 5 Stelle durante il suo discorso per la commemorazione. Il riferimento, nel suo intervento, è anche ai leader della destra che non hanno partecipato alla cerimonia, tra cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il vicepremier Matteo Salvini. Lo scorso anno fece particolarmente discutere l’assenza degli esponenti di governo di centrodestra, nonostante fossero stati invitati dal sindaco.

«Chi si confessa patriota dovrebbe essere qui»

Conte ha insistito sulla necessità di tradurre i richiami alla difesa delle istituzioni in gesti concreti. «Le istituzioni vanno sempre protette, non bastano le parole», ha sottolineato. «Chi si confessa patriota dovrebbe essere qui per onorare la patria. Non possiamo onorare la patria se non ricordiamo chi non si è piegato alla dittatura e per questo ha dato la vita». Nel suo discorso ha poi richiamato anche l’attualità, invitando a costruire una stagione diversa. «Questo è il tempo dei costruttori di pace», ha detto, indicando come primo passo la necessità di «disarmare i linguaggi». Precisando che «la pace non è solo ripudio della guerra ma imporre il primato della politica e della diplomazia e un ruolo dell’Italia in quanto paese democratico».