“Chi si professa patriota dovrebbe essere qui per onorare la patria”. Da Sant’Anna di Stazzema, parlando alla commemorazione dell’eccidio di 82 anni fa, Giuseppe Conte chiama in causa la destra di governo assente alla cerimonia (c’era solo il leader di Forza Italia Antonio Tajani) e le sue reticenze nel condannare le atrocità nazifasciste durante la guerra civile. “Non possiamo onorare la patria se non onoriamo chi non si è piegato alla dittatura e per questo ha sacrificato la propria vita. Chi non si inchina davanti a questo sacrario civile, chi evita di pronunciare parole di verità, non solo continua a ferire un’intera comunità ma finisce per disconoscere i fondamenti stessi della nostra storia repubblicana”, accusa il presidente del M5s. Infatti, incalza, “le ragioni fondative della Repubblica, non ci permettono neppure oggi, a distanza di anni, di essere indulgenti verso ideologie o prassi ispirate al fascismo. Non ci possiamo permettere nessun cedimento, nessuna ambiguità, incertezza verso azioni o pensieri nostalgici”. E raccoglie l’invito del sindaco di Stazzema Maurizio Verona: “Anche io, per quanto mi compete dall’opposizione e per la mia parte politica, spingerò perché si apra una discussione in Commissione Giustizia sulla proposta di iniziativa popolare volta a bandire simboli e gadget nazifascisti“.