"Una certa narrazione insinuava di un ponte da demolire fino alla necessità di una ricostruzione integrale". Dopo settimane di tensioni e j’accuse la sindaca Sara Funaro tiene a togliersi subito il ’sassolone’ dalla scarpa prima di sciogliere la riserva sul ’paziente Verrazzano’ che, perizia alla mano, recita in sintesi così: nessuna demolizione, nessuna rimozione dell’impalcato ma circa sette mesi di lavori necessari alla riqualificazione. Scenari catastrofici dunque scongiurati anche se sette mesi (salvo complicazioni) non sono pochi. Calcoli alla mano infatti, anche iniziando già in settembre con i primi interventi propedeutici al rafforzamento del ponte, lo stesso non sarebbe pronto ad accogliere i binari della linea 3.2.1 della tramvia prima di aprile/marzo.

E sugli interventi grava anche l’incognita viabilità poiché, secondo quanto appreso, in più fasi (ancora da definire) sarà necessario chiudere il Verrazzano alle auto anche se, assicura il Comune, "si cercherà di ridurre al massimo i disagi con chiusure a step e comunque parziali". Promemoria: 300 metri a monte è già in funzione il ponte Nencioni che, secondo quanto assicurato dalla stessa Funaro, vedrà l’apertura della seconda corsia verso Bellariva entro fine ottobre. Al neonato ponte il compito di accogliere i flussi di traffico dell’area sud della città che si intensificheranno inevitabilmente nei periodi di chiusura del Verrazzano.