La fauna è in stato di shock per il caldo estremo: le associazioni ambientaliste chiedono ai sindaci di differire l’apertura della cacciaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"La fauna è in stato di shock per il caldo estremo, aprire alle doppiette il 2 e 6 settembre sarebbe un prelievo distruttivo per la biodiversità e il cacciatore godrebbe di vantaggi ingiusti dal punto di vista competitivo". Fronte comune di associazioni ambientaliste e animaliste lancia oggi un appello pubblico e urgente ai sindaci.
Wwf, Lipu, Lac, Lav, Italia Nostra, Legambiente, Enpa, Amici del Padule, Onda, Gabbie Vuote, Giardino dei Fenicotteri e CeRM, Enpa, Legambiente, chiedono ai primi cittadini, nel loro ruolo di massimi custodi del territorio, della biodiversità e delle comunità animali che vi vivono, di attivarsi ufficialmente per fermare le giornate di preapertura della caccia deliberate dalla Giunta Regionale toscana per il prossimo mercoledì 2 e Domenica 6 settembre.
"La richiesta - spiegano le associazioni – si basa su un quadro ambientale drammatico: i dati scientifici del Consorzio Lamma, certificano infatti una crisi climatica eccezionale, caratterizzata da una siccità estrema e da ondate di calore prolungate che hanno ridotto allo stremo il territorio toscano. Una situazione così grave e compromessa che anche le eventuali piogge di fine agosto non potrebbero sanare.







