HomeUmbriaCronacaLa caccia tampona le emergenze . Si spara a piccioni, tortore e storniPrelievo in deroga, ok della Regione. Meloni: "Tutela sanitaria nelle città e difesa delle produzioni agricole"Il proliferare dei piccioni nei centri abitati e nei luoghi di lavoro crea problemi igienico sanitari per l’accumulo di deiezioniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCaccia, disco verde dalla Giunta regionale per il prelievo in deroga dello storno, del piccione di città e della tortora dal collare. Il provvedimento è stato adottato dopo l’acquisizione dei pareri favorevoli dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, Ispra, e nel rispetto delle prescrizioni indicate dall’Istituto. Inoltre, spiegano dall’assessorato alla caccia, l’intervento viene incontro alle richieste delle associazioni venatorie, è al suo secondo anno di operatività ed è stato discusso all’interno della Consulta venatoria regionale.
La deroga risponde a due esigenze: la prevenzione dei rischi igienico-sanitari connessi alla presenza, in particolare, dei piccioni nei centri abitati e nei luoghi di lavoro e la tutela delle colture e delle produzioni agricole dai danni causati soprattutto dagli storni e dai colombidi. "Si tratta di una decisione fondata su dati tecnici e adottata dopo il via libera di Ispra – sottolinea l’assessore Simona Meloni –. E’ un prelievo sottoposto a limiti, controlli e monitoraggio in tempo reale. Da una parte dobbiamo affrontare le criticità igienico-sanitarie provocate dall’eccessiva presenza dei piccioni, in particolare per l’accumulo di deiezioni negli spazi urbani e nei luoghi di lavoro. Dall’altra dobbiamo difendere il lavoro delle aziende agricole e produzioni che ogni anno subiscono danni rilevanti".







