A scaldare la politica sotto l’ombrellone ci sono, oltre alle ormai celebri sedute spiritiche, a più o meno dichiarate trattative e a più o meno definite riflessioni su nomine e designazioni imminenti, la ormai irrefrenabile “guerra” dei sondaggi.Sud chiama Nord e Controcorrente, le creature di Cateno De Luca e Ismaele La Vardera, sono le forze politiche più attive, in questo senso, giocando evidentemente anche sul fattore psicologico che la diffusione dei risultati dei sondaggi stessi innesca nell’elettorato.
Gli ultimi due sondaggi resi noti in Sicilia sono proprio commissionati da Sud chiama Nord all’istituto Swg, pubblicato il 6 agosto, e quello richiesto da Controcorrente all’istituto BidiMedia, pubblicato invece il 13 luglio (ma emerso sui media solo il giorno dopo quello di ScN). Due sondaggi apparentemente piuttosto diversi, sia dal punto di vista temporale che degli esiti: entrambi, infatti, premiamo chi li ha commissionati, indicando il primo De Luca e il secondo La Vardera come i candidati alla presidenza della Regione più meritevoli di “fiducia” da parte dei siciliani. Ma c’è anche una differenza sostanziale di base: il sondaggio commissionato da La Vardera aveva un campione di 600 siciliani, quello voluto da Sud chiama Nord di 3mila.







