"Prendo atto con favore dell’apertura dell’assessore alla Sicurezza Enrico Vellucci sul taser in dotazione alla polizia locale. È un cambio di passo che aspettavamo e che saluto positivamente. Ma voglio ricordare che una mozione per l’introduzione del taser l’abbiamo già depositata noi settimane fa. Basta che il presidente Sbolgi la calendarizzi e che la sottoponga al consiglio comunale già dalla prima seduta di settembre". Così il consigliere comunale Jonathan Targetti, commentando le dichiarazioni dell’assessore Vellucci.
"Se, come dice, esiste una maggioranza disponibile a discuterne, allora la strada è persino in discesa. Vellucci ha riconosciuto che sono spesso gli agenti della polizia locale a doversi confrontare con soggetti in stato di alterazione, talvolta armati, in situazioni in cui strumenti come lo spray al peperoncino si rivelano insufficienti". Targetti indica un modello preciso: "Milano e altre città a guida Pd ci hanno già mostrato la via".
Di posizione opposta Avs Prato, che tramite il suo coordinatore Alessio Laschi ribadisce un secco no al taser: "L’acquisto di 5 dispositivi comporta una spesa di circa 10.000-15.000 euro. Lo stipendio tabellare lordo annuo di un agente di polizia locale neoassunto è di 20.000 -23.000 euro: più o meno a quanto un Comune spenderebbe per dotare 5 agenti di taser, formazione e manutenzione inclusa". La richiesta alla giunta è di rendere pubblici i costi di un eventuale progetto taser, e di valutare "l’alternativa di destinare le risorse a rafforzare l’organico della polizia locale".






