Il suo nome ci ha subito conquistati, il suo passato ci ha colpito profondamente e la sua voglia di riscatto non poteva che meritare un articolo; quindi, cari lettori, ecco a voi il più nobile dei randagi, il lord della strada calabrese, colui di cui non potrete fare a meno. Non servirà far parte dell'alta società od organizzare balli di corte, ma soltanto un comodo sofà e un bel giardino, dove Sir Arthur possa sentirsi come uno dei protagonisti dei romanzi di Jane Austen.
Nobiltà in decadenza
Non sappiamo se in gioventù Arthur viaggiasse su carrozze e trascorresse i mesi estivi in un cottage in riva al lago; quello che è certo è che una casa l'avesse e fosse abituato alla vita domestica, scandita da quotidianità e carezze. Qualche intrigo di palazzo ed ecco come Arthur ha perduto certezze e titoli: la scorsa primavera è stato ritrovato all'interno di una colonia felina, ma non si trattava di un semplice smarrimento o di un abbandono come altri. I suoi pochi averi materiali giacevano sull'erba, insieme a lui. Federica, volontaria autonoma di Catanzaro, di cui spesso avete letto nei nostri articoli, ricorda bene di averlo ritrovato immobile, accanto alle sue ciotoline e alla sua cuccia e la motivazione di questo gesto, era scritta in modo nitido, sul muso del gatto.






