Adottato quando era appena un cucciolo, Arthur Golias è stato riportato in rifugio dopo circa un anno perché definito dai suoi ex proprietari «insopportabile». Da allora sono trascorsi sette anni, quasi tutta la sua vita, senza che nessuno gli abbia dato una seconda possibilità. Ma chi lo accudisce racconta di un cane affettuoso, socievole e capace di andare d’accordo con persone e altri animali.

Quel ritorno che ha spezzato il cuore

Arthur aveva soltanto pochi mesi quando, per la prima volta, qualcuno si era fermato davanti a lui pensando che potesse diventare parte della propria famiglia. Era un cucciolo, l'età in cui nei rifugi gli occhi si posano più facilmente su un cane e in cui le speranze di trovare una casa sembrano più concrete.

Per un periodo Arthur ha conosciuto la vita lontano dalle sbarre del rifugio. Poi, circa un anno dopo, tutto è finito. È stato riportato indietro.

La motivazione fornita dagli ex proprietari è stata una parola difficile da dimenticare: «insopportabile».